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EREZIONE IN PARROCCHIA E DEDICAZIONE La chiesa era pronta per fare il grande passo e diventare chiesa parrocchiale. Dal tempo che Arlesega venne incorporata all'Arcipretale di Lissaro si ebbe confusione dei due benefici e le temporalità del curato di Arlesega venivano somministrate dall'arciprete di Lissaro. Questo fatto fu più volte causa di litigio tra curazia e parrocchia; per questo motivo (oltre che per campanilismo) Arlesega reclamava una vita autonoma. Ma l’erezione in parrocchia richiedeva, non solo il beneplacito dell’arciprete di Lissaro, ma anche un beneficio di almeno 1000 lire; allora un curaziano molto sensibile ai problemi della curazia e munifico benefattore, Federico Castegnaro, si impegnò con la somma di £ AEDEM S.MICHAELIS.ARCHANG. COLLABENTEM VICANORUM STIPE REFECTAM AMPLIATAM EXORNATAM NOVAQUE TURRI INSTRUCTAM ALOISIUS PELLIZZO EP. PATAV. PAROECIAE TITULO ET IURE DONAVIT EIQUE ANTONIUM BERNARDINI PRIMUM RECTOREM DECREVIT IX. KAL. NOV. AN. M.DCCCC.VII AD P.R.M. LAP. POS. AN. M.DCCCC.X Che traduciamo così: (Questa) chiesa di S. Michele Arcangelo ormai fatiscente, ristrutturata, ampliata, adornata e munita di un nuovo campanile con i soldi degli abitanti del luogo, Luigi Pellizzo, vescovo di Padova, dotò del Titolo e del Diritto di Parrocchia. Ad essa impose per decreto come primo Rettore don Antonio Bernardini. 24.10.1907. Perché rimanesse perpetua memoria dell’avvenimento fu posta questa lapide nell’anno 1910. In appendice è riportato il decreto di erezione della curazia in parrocchia. Come segno di riguardo verso Con l’inaugurazione avvenuta il 29.06.1932 ad opera del vescovo Carlo Agostini della sala “S. Antonio” delle Associazioni Cattoliche ebbe compimento l’edificazione delle strutture parrocchiali. Sulla sua facciata un tempo compariva dipinta una scritta: AL DIVO ANTONIO NEL VII CENTENARIO DALLA MORTE ERETTO 1932 La sala per un certo periodo ebbe anche la funzione di Asilo Infantile. Alla piccola comunità mancava ancora la soddisfazione di avere Nel settembre del 1990, su invito del parroco don Mariano Massaro, don Francesco Monetti inaugurò il raddoppio della sala parrocchiale che curò e condusse a termine nel 1989 (in funzione delle rigogliose attività sociali e religiose). Una lapide dice: PATRONATO DI ARLESEGA OPERA DI FEDE E DI CARITA' DON FRANCESCO MONETTI AMPLIO' PERCHE' FOSSE CENTRO DI UNA COMUNITA' VIVA A.D. 1990 Per terminare con le strutture in muratura: nel 1970 la signora Clotilde Piccinin dona alla Chiesa la sua casa con il terreno di pertinenza. Con il ricavato dalla vendita, dopo la sua morte, nel 1971 si costruisce la Cappellina in cimitero per le tombe dei preti del paese. Attualmente ospita le spoglie del primo Rettore don Antonio Bernardini e dei sacerdoti: don Antonio Brusamarello, don Angelo Giaretta, don Giovanni Brusamarello. |
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