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COSTRUZIONI ANTICHE ED ALTRE NOTIZIE MEDIEVALI E SUCCESSIVE
Oltre alla Chiesa parrocchiale ed all’Ospizio già citati, ad Arlesega ci sono anche altre costruzioni medievali: I ruderi del Castello, la Villa Borromeo, la Villa Contarini con annessa Barchessa, Colombara e scuderie oggi abitazione privata-, l’ex molino con Posteria. Nelle sue Cronache Rolandino ricorda che ad Arlesega il 25 gennaio 1239 ci fu la cerimonia di incontro tra un sontuoso corteo del Vicario Imperiale Ezzelino da Romano con l’imperatore Federico II e il suo seguito. Tra le innumerevoli lotte che angariarono Arlesega e dovute alla sua posizione di confine celebre è la contesa sorta, tra Padova e Vicenza, per il possesso del Castello di Montegalda avvenuta nel XII secolo.
Per quanto poi riguarda i commerci si sa che ad Arlesega fiorì un’antichissima fiera che successivamente si ingrandì e passò nel territorio di Grisignano. Ora è la tanto celebrata “Fiera del Soco”. Il mercato che si tiene attualmente a Mestrino fino al 01 Settembre 1858 si teneva ad Arlesega. Tra il 1800 ed il 1850 si realizzò via Colombara oggi S. Michele collegando finalmente Arlesega a Lissaro con una strada che ancora mancava. Alle stesse date risalgono la modifica del corso del Ceresone e la nuova collocazione del cimitero seguita alle disposizioni napoleoniche. Arlesega è sempre stato un paese a economia eminentemente agricola e molto povero fino a tempi recenti quando i processi industriali hanno permesso alla popolazione di lasciare i campi e lavorare in paesi del circondario. Di questa povertà è forse segno il fatto che nel 1662 Arlesega ha il Battistero in cattivo stato e per questo motivo i battesimi si devono fare a Grisignano di Zocco (il collegamento con Lissaro era molto difficoltoso). E non poteva essere altrimenti: oltre ai danni prodotti dal maltempo (siccità, alluvioni), terremoti e incendi, che le condizioni di vita rendevano frequenti, è stata invasa nei secoli, da orde barbariche di ogni razza (Unni, Ungari, Franchi, Alemanni, Cimbri, Longobardi, Goti, Visigoti, Ostrogoti, Eruli, Gepidi, da cui deriva il nome di Zevio - VR, Sarmati, da cui deriva il nome di Sarmeola - PD, ecc.) che hanno causato distruzioni e devastazioni (alle casette esiste una verada di pozzo con scolpita una antichissima croce longobarda, che con il titolo della chiesa a S. Michele è indice di un insediamento longobardo); come se non bastasse i Comitati di Padova e Vicenza di volta in volta dominata dai Visconti di Milano o dai Signori di Verona si confrontavano continuamente in armi in questa povera zona di confine nel cui Castello era conservato il carroccio padovano difeso da un centinaio di armati.
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