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don MARIANO MASSARO Di tratto elegante, aveva 35 anni quando fu nominato parroco di Arlesega il15 luglio 1990 Qui di seguito il saluto di commiato dei fedeli.
Molto Reverendo parroco, il consiglio Pastorale che ora rappresento ha voluto oggi riunire tutta la Comunità intorno al suo pastore e guida che lascia la parrocchia dopo oltre 14 anni di ministèro. Essa quindi si è stretta intorno a Lei, don Mariano, per celebrare l’Eucaristia come simbolo di unione nel saluto di commiato. Sappiamo bene che Lei, predicatore del Vangèlo, è impegnato a lavorare dovunque il Signore La chiami, perché la Chiesa è tutta di Dio, ma non possiamo nascondere la sofferenza di questo distacco. Abbiamo fatto assieme un tratto non breve del nostro cammino e con Lei abbiamo stabilito un ottimo rapporto. Ci siamo conosciuti e stimati. Siamo stati bene assieme. A Lei eravamo affezionati, in modo tutto particolare lo erano i bambini, e il vuoto che lascia ci farà sentire la sua mancanza. E’ venuto tra noi giovanissimo e pieno di entusiasmo e tra noi ha speso gli anni più belli e fecondi del suo ministèro sacerdotale. Con la sua umanità, con il saper dare fiducia, con la sua discrezione nel risolvere problemi personali e famigliari, con quel suo temperamento gioioso e prorompente, pronto a chiedere scusa all’occorrenza, era diventato punto di riferimento costante per tutti. Quando è venuto tra noi ci aspettavamo un sacerdote moderno ma di idèe saldamente ancorate alla parola di Dio che sola dà serenità e fiducia alla nostra vita. Un sacerdote che sapesse occuparsi generosamente dell’educazione religiosa ed umana dei nostri ragazzi e dei nostri giovani, in grado di porsi non già sopra ma all’interno della comunità, al suo servizio, disponibile a fare insieme ad essa il percorso che il Signore avesse stabilito. Ecco, Lei ha soddisfatto le nostre aspettative. Per questo sentiamo il dovere di manifestare il nostro animo esternando pubblicamente la nostra gratitudine, la nostra riconoscènza, il nostro ringraziamento. La ringraziamo non solo per gli impegni ordinari che ha assolto ma anche per le attività straordinarie portate avanti con continuità per tanto tempo. Attività di formazione: chierichetti, animatori, ACR, GREST, campi scuola, incontro dei giovani, corsi vicariali per fidanzati e adulti, collaborazione con le corali del vicariato, in modo importante e tutto particolare con la corale di Montegalda; la Missione del 2000 che ha accolto tanto favore ed ha avuto una così buona riuscita. Attività di animazione, socializzanti e conviviali: feste diocesane e vicariali dei ragazzi, la partecipazione alla fiera dello Zocco, pellegrinaggi, viaggi comunitari. Ha avuto cura delle strutture parrocchiali: ristrutturazione della canonica (muratura e infissi), inaugurazione dell’ampliamento del patronato, sostituzione dell’impianto di riscaldamento, rifacimento ed isolamento del tetto e nuovo impianto di illuminazione della chièsa, restauro del capocièlo e dell’organo, la copertura del passaggio e la tettoia dietro la casa canonica per facilitare il lavoro delle cucine, l’acqua in sagrestia. In queste occasioni ha saputo mostrare una intelligente e paziente capacità di coinvolgere e di valorizzare al meglio le tante generose forze vive presenti in comunità. Tutto questo ed altro mentre continuava a svolgere la sua attività di insegnamento nelle scuole statali, cosa che, con l’aiuto anche di suoi famigliari, almeno in parte ha permesso di affrontare le ingenti spese ordinarie e straordinarie che la chièsa ha dovuto sostenere. Infine a 47 anni dall’ultima ordinazione sacerdotale avvenuta in parrocchia, merita di essere sottolineata la soddisfazione che ha di aver contribuito a far nascere, di aver coltivato e seguito una vocazione sacerdotale adulta. Grazie dunque don Mariano per quanto ci ha dato. Ora che ci lascia non possiamo far altro che salutarLa augurandoLe con la preghiera e la vicinanza nel Signore, l’assistenza divina perché possa nel nuovo campo di apostolato donarsi come sempre per il passato.
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