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Pur non essendo zona di frontiera si può mostrare l’importanza militare della sua via di comunicazione, a titolo di esempio, prendendo il passaggio, peraltro civilissimo, di truppe durante la prima guerra mondiale. 09.02.1917 Arriva e si attesta in villa Contarini l'ospedale da campo n. 0145 che fa festa in parrocchia. 26.11.1917 Arriva un reggimento (circa 600 soldati) di artiglieria inglese con un generale, un Colonnello e molti ufficiali che alloggiano in villa Borromeo. 30.11.1917 Passa un reparto di truppe scozzesi. 17.03.1918 In canonica si stabilisce un piccolo Comando Inglese. 28.03.1918 Nella villa Contarini si stabilisce il tribunale di guerra con plotone per le carceri. La mensa ufficiali è in canonica. All’esecuzione di un soldato condannato per tradimento è invitato il parroco che però non ebbe l’animo di essere presente. 30.03.1918 In villa Contarini si acquartiera l'ospedale da campo n. 314. Arriva anche il 49° Rgt Artiglieria che alloggia in quasi tutto il paese. 08.06.1918 Arrivano gli arditi. 02.07.1918 Finalmente non ci sono più militari in paese e nel novembre del 1918 si possono fare grandi funzioni per la pace riacquistata. Finita la guerra, di quei tempi eroici rimanevano due lapidi con i nomi di n. 22 giovani caduti per la patria, il vuoto da loro lasciato e il pianto delle loro madri. E’ andata meglio anche se non molto con la seconda guerra mondiale che portò più morti civili che militari e dopo la quale la popolazione dovette patire gli effetti della guerra civile e delle disastrose condizioni economiche e sociali che essa ha comportato. Il parrocchiano Artuso Pietro è il primo caduto (06.01.1941) nella seconda grande guerra del comune di Mestrino. |
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