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1933 Si acquista la terza campana.

1935 Dopo varie rotture delle campane, si decide di rifonderle tutte.

Il vescovo Agostini le inaugura il 15.12.1939.

Le caratteristiche più salienti del concerto attuale in mi bemolle sono le seguenti:

Campana GROSSA:

ANNO: AD 1970

MASSA: 959 kg

SCRITTA: Annunciamo la tua morte Signore e proclamiamo la tua Resurrezione nell'attesa della tua venuta

FONDITORE: Daciano Colbacchini e figli.

FIGURE DELLA PARTE BASSA: Crocifisso e S. Prosdocimo

FIGURE DELLA PARTE ALTA: Racemi di vitigni e pavoni. Immagini di S. Giuseppe, S. Antonio e S. Michele

Il primo luglio del 1943 questa campana, grande, viene requisita per avere bronzo da fare cannoni. Il 07 luglio la campana fa ritorno e il 20 ottobre è rimessa in sede.

Nell’agosto del 1970 la stessa campana grossa si fessura e viene rifusa (è madrina Agnese Sacchetti). Ora è in mi bemolle calante di 1/8 di tono.

Campana MEDIA:

ANNO: AD 1935

MASSA: 651 kg

SCRITTA: Properate gentes audite Verbum Dei (Sulla parte bassa)

FONDITORE: Daciano Colbacchini e S. Michele

FIGURE DELLA PARTE BASSA: Crocifisso, Madonna, S. Antonio e stemma di Pio X

FIGURE DELLA PARTE ALTA: Tra racemi di foglie e frutta Angeli Musicanti

Campana PICCOLA:

ANNO: AD 1935 (Acquistata nel 1933)

MASSA: 464 kg

SCRITTA: A peste et fame et bello libera nos domine

FONDITORE: Daciano Colbacchini; Cristo Risorto e S. Antonio Abate

FIGURE DELLA PARTE BASSA: Su un fianco Stemma pontificio di Pio XI; sul fianco destro Angelo custode con bambino.

FIGURA DELLA PARTE ALTA: Mascheroni inseriti in rosette e festoni da teatro

Campanella:

ANNO: AD 1885

FONDITORE: Luigi Cavallini e figlio - Verona

RILIEVI: Fregi nel fianco e immagini di S. Luigi Gonzaga, S. Michele, S. Luca e S. Antonio da Padova.

 
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