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don ANTONIO DAL SANTO. Il 21.05.1964 viene come vicario sostituto per la grave malattia di don Aldo Bordin. Di temperamento gioviale e sereno,è venuto tra noi molto giovane, pieno di entusiasmo e di voglia di fare, dopo una gavetta trascorsa nella parrocchia di S. Giuseppe a Padova, dove è ricordato ancora con sentimenti di gratitudine e di sincera benevolenza. La sua presenza in mezzo a noi è stata di stimolo ed ha lasciato una traccia profonda nelle molte opere materiali e spirituali che ha realizzato sempre in ascolto e in sintonia con le attese dei parrocchiani e con la loro collaborazione: la ristrutturazione degli ambienti parrocchiali: chiesa, campanile, canonica, sala parrocchiale, piazzale fatto ampliare, sistemare ed asfaltare. Ha dotato la chiesa di un nuovo battistero, nuovi confessionali, della cappella del cimitero, e di nuovi impianti: luci, riscaldamento, amplificazione, nuovo orologio elettrico del campanile ed elettrificazione delle campane, elettrificando e rinnovando anche l’organo che rende più belle e solenni le celebrazioni con la sua ieratica e squillante voce ammonitrice. Notevole è la crescita della comunità dovuta alla sua azione pastorale, educatrice e di evangelizzazione. E’ stato precursore nell’applicazione degli indirizzi del Concilio Vaticano Secondo traghettando la nostra chiesa verso una chiesa moderna che allora era ancora da scoprire, vincendo un secolare atteggiamento passivo. Una chiesa in cui il laico fosse un soggetto attivo, partecipe coinvolto nella missione di evangelizzazione. Per questo ci ha dato il primo consiglio pastorale; ha ravvivato la nostra comunità con canti e celebrazioni in lingua italiana. Ha dato slancio, in particolare tra i giovani, alla vita associativa con iniziative religiose, di formazione e socializzanti che ancora esistono. Memorabile in proposito il primo premio conquistato a Padova dai nostri giovani con il “MONUMENTO ALL’ALLEGRIA” nel carnevale dei ragazzi del 1972. Ha stimolato la collaborazione tra società civile e la comunità religiosa. Ha voluto l’istituzione della cassa Peota e della sezione AVIS comunale di Arlesega  di cui ha sempre fatto parte. Insomma, ha cambiato il volto della sonnolenta comunità aprendola ad uno spirito di amicizia e di solidarietà che prima del Concilio era sogno aspettarsi. Ha sospeso il 15.05.1969 la processione all’oratorio dello Zocco perché il traffico sulla strada statale n. 11 la rendeva troppo pericolosa. Abbiamo salutato don Antonio il 12 ottobre 1975.

 
Don Antonio dal Santo