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don ALDO BORDIN. Succeduto a don Antonio Bernardini fa il suo ingresso il 06.07.1952. Di tratto signorile, di fine sensibilità era stato organista in Seminario maggiore ed era un ottimo esecutore musicale. Ha sostenuto l’azione cattolica e avuto particolare cura della Schola cantorum. Ha operato una prima ristrutturazione dell’organo con l’aggiunta di un registro di viola 8’ e della cassa espressiva. Ha reso solenne e cantata (Missa de Angelis, in gregoriano) la messa festiva delle ore 11.00. Ha aumentato il numero dei confratelli del Santissimo. Ha decorato la chiesa facendola dipingere e con le due nuove porte laterali in legno ai piedi del presbiterio (1955), che erano indecorose. Ha sostituito i finestroni con quelli attuali in vetri colorati e dotato la chiesa di una nuova via Crucis (1962). Ha curato l’ampliamento della chiesa con le due strutture laterali a pianta semicircolare vicino alla facciata. Ha dotato la canonica di un, sia pur modesto, bagno. Il 10.08.1964 è la data della sua morte. I funerali si tengono a Cogollo del Cengio, suo paese natale, dove ora è sepolto. Ai funerali si recano i parrocchiani per rendere omaggio alla sua memoria; la schola cantorum esegue la messa funebre di Terrabugio, suona Gino Zanotto, dirige Florindo Ceccato.

 
Don Aldo Bordin