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ARLESEGA IN EPOCA ROMANA
Arlesega, è un paese posto da tempo immemorabile al confine delle province di Padova e Vicenza; compare come posteria “ad finem” nell’”Itinerarium Jerosolimitanum”, ed è sito sulla strada romana da “Vicezia per Patavium: 10 miglia da Patavium, 11 da Vicezia”. La strada romana sarebbe un tratto della cosiddetta Emilia-Gallica, tracciata secondo il Cittadella da Marco Emilio Lepido nel 185 a.C.; il nome è dato da due cippi militari del III secolo, imperatori Gallieno e Diocleziano; non furono trovati in sito e quindi non hanno valore topografico. Alcuni autori ritengono che la strada romana coincida con la strada Pelosa; tale denominazione è però comune ad altre strade non solo del veneto; questo fa pensare che il termine “La Pelosa” derivi da lapillosa (strada ghiaiosa e quindi secondaria) in contrapposizione a strada lastricata e quindi principale (in effetti nel ‘700, durante lavori di scavo, a circa 1,6 metri di profondità è venuta alla luce una massicciata). Nella diplomatica medievale la strada Pelosa è detta Nova. Il tratto Rubano-Chiesanuova e via Savonarola fu fatto costruire dai Carraresi. Da Rubano, fino al rettifilo di via S. Prosdocimo il suo tracciato è abbastanza ben conservato. Pur in assenza di un adeguato reticolato stradale, si potrebbe pensare che Arlesega facesse parte, con tutta la zona, di una centuriazione romana, cioè di quei terreni che Roma donava ai suoi soldati veterani come ricompensa a fine servizio. In effetti proprio ad Arlesega è stato trovato, a grande profondità, dall’ing. Traversa un cippo in lingua latina, chiaramente di epoca romana, che ora si trova al Museo Civico di Padova. Tuttavia è bene ricordare che, nella zona del ritrovamento, in epoca preromana e, secondo alcuni autori (Gloria - memoria del 1877), fino al terrificante diluvio-alluvione del 589 d.C., passava il Medoacus Major (ramo principale del fiume Brenta) ed il cippo poteva esservi stato trasportato dalla corrente dalla vicina centuriazione di Camposampiero.
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