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Celebrazioni |
PRIMA STAZIONE: Gesų č condannato a morte SECONDA STAZIONE: Gesų č caricato della croce TERZA STAZIONE: Gesų cade per la prima volta QUARTA STAZIONE: Gesų incontra Maria, sua madre QUINTA STAZIONE : Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la croceSESTA STAZIONE: La Veronica asciuga il volto a GesùSETTIMA STAZIONE: Gesų cade per la seconda volta sotto la croce.OTTAVA STAZIONE: Gesų incontra le donne di Gerusalemme
NONA STAZIONE: Gesų cade per la terza volta sotto la croce
DECIMA STAZIONE: Gesų č spogliato delle sue vestiUNDICESIMA STAZIONE: Gesų č inchiodato alla croce DODICESIMA STAZIONE: Gesų muore in croce TREDICESIMA STAZIONE: Gesų č deposto dalla croce QUATTORDICESIMA STAZIONE: Gesų č posto nel sepolcro
PRIMA STAZIONE: Gesù è condannato a morte
Dal Vangelo (Gv.18,28.) : Pilato chiamò Gesù e gli disse: "Sei tu il re dei Giudei?" Gesù rispose: .."Il mio regno non appartiene a questo mondo . Se il mio regno appartenesse aquesto mondo, i miei servi avrebbero combattuto per non farmi arrestare dalle autorità ebraiche. Ma il mio regno non appartiene a questo mondo". Pilato gli disse di nuovo: "Insomma, sei un re, tu?" Gesù rispose: "Tu dici che io sono re. Io sono nato e venuto nel mondo per essere un testimone della verità. Chi appartiene alla verità ascolta la mia voce." Pilato disse a Gesù: "Ma cos'è la verità?" .Poi si rivolse agli Ebrei: "Io penso che quest'uomo non abbia fatto nulla di male. Voi però avete l'abitudine che a Pasqua si metta in libertà un condannato. Volete che vi liberi il re dei Giudei?" Ma quelli si misero a gridare: "No, non lui, vogliamo Barabba!" (Questo Barabba era un bandito ). Pilato disse alla folla: "Ecco il vostro re!" Ma quelli gridarono: "A morte! A morte! Crocifiggilo!" Pilato disse: "Devo far morire in croce il vostro re?"I capi dei sacerdoti risposero: "Il nostro re è uno solo: l'imperatore".Allora Pilato lasciò Gesù nelle loro mani perché fosse crocefisso.
Riflessione:
Il vero condannato è sempre e solo l'innocente. Quante condanne ingiuste, oggi! Vengono condannate le nazioni, le etnie, le religioni.. ma chi è condannato è l'uomo. Beato tu, o Gesù, che non condanni nessuno, solo tu sai veramente perdonare. Che la tua innocenza condannata ci faccia abbassare il dito puntato contro gli altri!
Preghiera: Quando si parla d'amore, Signore, forse gli uomini pensano ad una cosa sempre uguale. Ma quanto e vario l'amore! Ricordo che quando t'ho incontrato non mi preoccupavo d'amarti. Forse perché eri Tu mi hai incontrato e Tu stesso pensavi a riempire il mio cuore. Ricordo che alle volte ero tutta fiamma, anche se il fardello della mia umanità mi dava noia e avevo l'impressione di trascinare il peso. Allora, già d'allora per grazia tua, capivo un po' chi ero io e chi Tu, e vedendo quella fiamma come un dono tuo. Poi mi hai indicato una via per trovarti.« Sotto la croce, sotto ogni croce - mi dicevi - ci sono io. Abbracciala e mi troverai». Me l'hai detto molte volte e non ricordo le argomentazioni che adducevi. So che mi hai convinta. Allora, al sopravvivere d'ogni dolore, pensavo a te, e con volontà ti dicevo il mio sì ... ... Ma la croce restava il buio che incupiva l'anima, lo strazio che la dilaniava, o altro ... .... Quante sono le croci della vita! Ma Tu, più tardi, mi hai insegnato ad amarti nel fratello e allora, incontrato il dolore, non mi fermavo ad esso, ma accettatolo, pensavo a chi mi stava accanto, dimentica di me, E dopo pochi istanti, tornata in me, trovavo il mio dolore dileguato. Così per anni e anni: ginnastica continua della croce, ascetica dell'amore. Sono passate tante prove e Tu lo sai: Tu che conti i capelli del mio capo, le hai annoverate nel tuo cuore. Ora l'amore è un altro: non è solo volontà. Lo sapevo che Dio è Amore, ma no lo credevo così. ************************************** Dal Vangelo di Giovanni Pilato cercò in tutti i modi di mettere Gesù in libertà. Ma i suoi accusatori gridavano: "A morte, a morte, crocifiggilo". Allora Pilato lasciò Gesù nelle loro mani perché fosse crocifisso. Le guardie, allora, presero Gesù e lo fecero andare fuori della città costringendolo a portare la croce sulle spalle.
Riflessione:
Ecco la tua croce Gesù. Ecco la tua corona, o Re dei re. In essa ci sono tutti i peccati del mondo, tutte le sofferenze inflitte: le violenze, gli attentati contro la vita umana, il disprezzo per la dignità di ogni uomo e di ogni donna, le offese, le immoralità, il voler fare a meno di Te, il voltarti le spalle ed il trattarti come un burattino. Ogni spina è un'offesa a te, un'offesa ad ogni tua creatura. Ecco la tua corona o Re dei re: portala perché per questo sei venuto. Portala perché salendo sul trono della Croce non solo ci perdonerai i peccati, ma ci insegnerai soprattutto ad amare, a rispettare, ad accogliere, a volgerci a te, a riconoscerti in ogni uomo, in ogni donna, in ogni bambino, in ogni vecchio. Portala perché solo così potremo avere la vita, ed averla in abbondanza.
Preghiera:
Mio Dio non dimenticarti di me quando io mi dimentico di te. Non abbandonarmi quando io ti abbandono. Non disprezzarmi quando pecco. Chiamami se fuggo. Attirami se ti resisto. Rialzami se cado, conducimi sul tuo cammino. ( S. Tommaso d'Aquino) TERZA STAZIONE: Gesù cade per la prima volta Dal vangelo di Marco Gesù disse: "Ecco, stiamo salendo a Gerusalemme. Là il Figlio dell'uomo sarà consegnato nelle mani dei capi dei sacerdoti e dei dottori della legge. Essi lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani. Gli rideranno in faccia, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno. Ma dopo tre giorni egli risorgerà".
Riflessione:
Alzati Gesù, aspetta, lascia che io ti aiuti. Perché se sei caduto è anche colpa mia. Il peso della croce è fatto anche dal mio desiderio di ricchezza, di benessere, di successo a tutti i costi. E' vero, Molti miti della cultura giovanile si fanno apertamente beffe dei vecchi. Gli adulti si defilano. Tentano di restare il più a lungo possibile tra i "giovani", o almeno non troppo lontano. Quando proprio non è più possibile "fare i giovani", e le rughe e i capelli non consentono ulteriori mimetismi, gli adulti si rassegnano a organizzare e denominare opportunamente una serie di tappe che li designano come persone mature, cresciute, affidabili - che sempre però li tengano lontano dall'orribile "esercito dei vecchi". E' possibile che noi non riusciamo a vedere nei vecchi quella risorsa che altre culture facilmente riconoscono? Che noi non riusciamo a valutare l'importanza della trasmissione culturale diretta? Basta dare uno sguardo ad epoche passate, per scoprire visioni totalmente diverse della vecchiaia e anche modi di "essere vecchi" totalmente diversi da quello attuale. Preghiera di un anziano
Benedetti quelli che mi guardano con simpatia. Benedetti quelli che comprendono il mio camminare stanco. Benedetti quelli che parlano a voce alta per minimizzare la mia sordità. Benedetti quelli che stringono con calore le mie mani tremanti. Benedetti quelli che si intessano della mia lontana giovinezza. Benedetti quelli che non si stancano di ascoltare i miei discorsi già tante volte ripetuti. Benedetti quelli che comprendono il mio bisogno di affetto. Benedetti quelli che mi regalano frammenti del loro tempo. Benedetti quelli che si ricordano della mia solitudine. Benedetti quelli che mi sono vicini nella sofferenza. Beati quelli che rallegrano gli ultimi giorni della mia vita. Beati quelli che mi sono vicini nel momento del passaggio. Quando entrerò nella vita eterna mi ricorderò di loro presso il Signore Gesù Cristo.
Dal Vangelo di luca Il vecchio Simeone disse a Maria: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione per tutti i popoli. E a te, Maria, una spada trafiggerà l'anima".
Riflessione:
Figlio mio, che ti hanno fatto? Il mio cuore di madre è trafitto da una spada, e il dolore è grande. Porto nel mio cuore il cuore di ogni madre. Chi può conoscere il dolore delle madri per i figli che ormai non sono più? Chi può conoscere le ansie di una madre per i figli che non tornano, che si ribellano, che distruggono la propria vita, che vivono lontani da Dio. In te, Figlio mio, sfigurato, io, tua madre, vedo i figli di ogni tempo. Ed in me, voi tutti che guardate ed ascoltate, trovate le madri di ogni tempo, che con le loro lacrime piangono un dolore pungente, che penetra nel profondo, e che il tempo non può cancellare. Figli morti, uccisi, sottoposti a violenza. Figli mandati al macello delle guerre. Figli che se ne vanno, che si ribellano. Figli senza Dio. Figli della droga. Figli del divertimento ad ogni costo e del disimpegno. Guardate il cuore mio e di ogni madre e dite: ci può essere un dolore più grande, del dolore di una madre?
Preghiera: O Gesù che soffri,fa che oggi e ogni giorno io ti sappia vedere nella persona dei tuoi ammalati e che, offrendo loro la mia assistenza, serva te. Fa che, anche se nascosto sotto il travestimento poco attraente dell'ira, del delitto, della demenza, della malattia sappia riconoscerti e dire: "Gesù che soffri, quanto è dolce servirti" Dammi Signore questa visione di fede, e il mio lavoro non sarà mai monotono. Troverò la gioia accarezzando le piccole aspirazioni e i desideri di tutti i poveri che soffrono. Caro malato, mi sei ancora più caro perché rappresenti Cristo. Che privilegio è il mio di potermi occupare di te! O Dio, poiché tu sei Gesù che soffre, degnati di essere anche per me un Gesù paziente, indulgente verso le mie colpe, che guardi solo le mie intenzioni che sono di amarti e servirti nella persona di ognuno dei tuoi figli che soffrono. Signore aumenta la mia fede. Benedici i miei sforzi e il mio lavoro, ora e sempre. ( Madre Teresa di Calcutta)
QUINTA STAZIONE: Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la croce Dal vangelo di Luca I soldati presero Gesù e lo portarono via. Lungo la strada fermarono un certo Simone, originario di Cirene, che tornava dai campi. Gli caricarono sulle spalle la croce e lo costrinsero a portarla dietro a Gesù .
Riflessione:
Abbi pazienza Gesù, ma non volevo aiutarti. Mi hanno obbligato, avrei fatto volentieri a meno. Però ora che sulle spalle ho la tua croce, sono felice. Pensavo di essere felice solo facendomi i fatti miei, occupandomi solo dei miei famigliari e delle mie cose. Ma ora ho capito. E capisco tutti coloro che nell'opera del volontariato sono felici, si sentono realizzati. Capisco la gioia ed il valore vissuti da chi, con generosità, si dedica agli altri. Capisco quello che avevi detto un giorno: "C'è più gioia nel dare che nel ricevere". E mi guardo intorno: quante persone, chi se lo immaginava? Quante persone danno del loro tempo agli altri. Ora ho capito Gesù: la porto volentieri la tua croce. E ti chiedo: benedici e ricompensa tutti coloro che danno il loro tempo ai bambini, ai vecchi, ai disabili, a coloro che corrono sulle ambulanze, a chi annuncia il tuo Regno, a chi asciuga le lacrime, a chi ridona gioia di vivere. Benedici le parole pronunciate e le carezze date per amore. Benedici tutti coloro che nell'altro vedono te da amare.
Preghiera:
O Gesù, un giorno deporrai la mia povera anima e la mia povera vita nelle mani del Padre? Allora, deponi tutto, il peso della mia vita, il peso dei miei peccati, non sulla bilancia del giudizio, ma tra le braccia del Padre. Dove fuggire, dove nascondermi, se non presso di Te, che sei fratello nelle amarezze, che hai patito per i miei peccati? Ecco oggi io vengo a Te. M'inginocchio sotto la tua croce. Bacio quei piedi, che senza farsi sentire E senza farsi fuorviare,mi seguono con passo sanguinante lungo le strade tortuose della mia vita. Abbraccio la tua croce, o Signore dell'amore eterno, o cuore di tutti i cuori o cuore trafitto, o cuore paziente e indicibilmente buono! Abbi pietà di me . accoglimi nel tuo amore. E quando il pellegrinaggio si avvicina alla fine la tua ultima parola " Padre nelle tue mani, consegno il mio spirito."O buon Gesù!
************************************** SESTA STAZIONE: La Veronica asciuga il volto a Gesù Dal Salmo 26 Ascolta la mia voce, Signore, pietà di me, rispondi. Di te ha detto il mio cuore: cercherò il tuo volto. Il tuo volto, Signore, io cerco: non nascondermi il tuo volto. Il mio aiuto sei tu.
Riflessione:
Aspetta Gesù, lascia che ti asciughi il volto. Mio Dio, come sei ridotto: una maschera di sangue. Lascia che ti asciughi il volto. Tu molte volte hai asciugato le lacrime mie e di tanti altri, molte volte mi hai consolata, mi hai lenito le ferite del cuore. Ad altri hai lenito le ferite del corpo: quanti hanno potuto godere della tua dolce mano che salva e risana. E quale dono tu mi fai: il tuo volto. Il tuo volto impresso su questo telo, ma ancora di più impresso nel mio cuore. Lo contemplo questo volto ed in esso vedo l'immensità del tuo amore, vedo la sofferenza tua che continua nelle croci degli uomini e delle donne di ogni tempo. Mio Gesù, imprimi ancor più profondamente il tuo volto nel mio cuore, imprimi in me l'amore per il volto di ogni creatura che soffre: possa io asciugare le lacrime di molti, lenire le ferite di tanti, portare nel mio cuore la sofferenza del mondo. Perché sei tu che continui a soffrire nella sofferenza dell'uomo; sei tu che continui a portare la croce che pesa sulle spalle dell'uomo; sei tu che continui a mostrare il tuo volto, volto di un Dio che ama, che muore, che risorge, che dona la vita.
Preghiera : Signore, ti rendo grazie per avermi tolto, col tuo amore,tutte le ricchezze della terra. Signore, ti rendo grazie anche per avermi tolto l'uso della vista e di servirmi con gli occhi degli altri. Signore, ti rendo grazie anche, per avermi tolto la potenza del mio cuore E di servirmi del cuore altrui.
(Matilde di Magdeburgo,monaca cistercense del XII secolo.)
SETTIMA STAZIONE: Gesù cade per la seconda volta sotto la croce. Dal libro del profeta Isaia Egli ha preso su di sé i nostri dolori, si è caricato delle nostre sofferenze. E' stato ferito per le nostre colpe, è stato schiacciato per i nostri peccati. Egli è stato punito e noi siamo stati salvati. Egli è stato percosso e noi siamo guariti. Il Signore ha fatto pesare su di lui le colpe di tutti noi.
Riflessione
Eccoti ancora a terra, Gesù. E questa volta tocca a me, a me che rappresento gli adulti di questo mondo, scusarmi, domandarti perdono. Sì, perché il peso che porti è anche il mio peccato, il peccato di tutti quelli che, come me, ti hanno tradito. Credevo di essere adulto, ma mi ritrovo minorenne, immaturo di fronte a te e al tuo Vangelo. Ti ho levato dal centro della vita, sono diventato pagano perché ho cercato altri dei: il denaro, il successo, il potere, il tornaconto, l'indifferenza, il piacere fine a se stesso. Ho trasformato la fede da atto di amore a tradizione vuota e sterile, perché nel credere non ci ho messo il cuore. Se sei a terra è anche colpa mia, Gesù. E ne sono rattristato, profondamente pentito. Perdonami Signore, perdona tutti quelli della mia generazione. La tua croce ci insegni ad amare, ci dia il coraggio della conversione, perché possiamo tornare ad essere significativi verso i giovani, perché possiamo anche noi dire: ti amiamo Gesù, e ti seguiamo con tutto noi stessi.
Preghiera : Tardi ti ho amato
OTTAVA STAZIONE: Gesù incontra le donne di Gerusalemme Dal vangelo di Luca 23,26-31 Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: cadete su di noi! E ai colli: copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?"
Riflessione: (Quante volte vediamo i nostri anziani dietro le finestre, soli in case di cura)?
Oggi passi per le vie del nostro paese. Un grande caseggiato appare, è il ricovero per gli anziani. Gesù, Tu entri con la tua Croce e che vedi? Il fior fiore della sofferenza, e parli: "Io, Uomo della Sofferenza, Uomo della Croce, sono qui con voi, in mezzo a voi; depongo per un momento il mio carico e soppeso il vostro, Miei cari fratelli e sorelle; noi, che viviamo la sofferenza, siamo avvolti nel Mistero Salvifico. C'è tra voi chi soffre nel buio dell'incoscienza, chi soffre con drammatica rassegnazione, chi soffre tacitamente con Fede. Ma tutte le lacrime del vostro soffrire, di qualsiasi natura siano, sono raccolte nel Calice del Dolore e, unite alle Mie, raggiungono un valore immenso nel progetto della Redenzione.Tutti voi, che seguite questo singolare cammino, dovreste piegare le ginocchia e chinare il capo con umiltà e dire il vostro grazie a questi fratelli che vivono con Me il Progetto Redentivo". (Bongiorni Maria)
Preghiera :
Chiesi a Dio di essere forte per eseguire progetti grandiosi, ed Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà. Domandai a Dio che mi desse la salute e realizzare grandi imprese: Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio. Gli domandai la ricchezza per possedere tutto: e mi ha lasciato povero per non essere egoista. Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me: Egli mi ha dato l'umiliazione perché io avessi bisogno di loro. Domandai a Dio tutto per godere la vita, e mia ha lasciato perché io potessi essere contento di tutto. Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo, ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno e quasi contro la mia volontà. Le preghiere che non feci furono esaudite. Sii lodato o mio Signore: fra tutti gli uomini nessuno possiede più quello che ho io! Kirk Kilgour, campione di pallavolo (a 28 anni perse l'uso degli arti a seguito di un incidente durante un allenamento ) La preghiera e stata letta davanti al Papa durante il Giubileo dei malati a Roma
NONA STAZIONE: Gesù cade per la terza volta sotto la croceDal libro del profeta Isaia Non ha dignità né bellezza per attirare il nostro sguardo. Non ha splendore per richiamare la nostra attenzione. Noi l'abbiamo rifiutato e disprezzato, come un uomo pieno di sofferenze e di dolore. Come uno che fa ribrezzo a guardarlo, che non vale niente, e non l'abbiamo tenuto in considerazione.
Riflessione:
Ancora per terra, sotto il peso della croce, sotto il peso del peccato. Ora tocca a me, Gesù, riconoscere di essere colpevole, insieme a tutti gli anziani di questo mondo. Siamo la generazione delle guerre, la generazione che ha tanto sofferto, che ha visto il mondo cambiare, a volte in meglio, a volte in peggio. Abbiamo sofferto, ma abbiamo anche fatto soffrire. Ci siamo provati di molte cose materiali, ma abbiamo privato a volte anche dell'affetto. Siamo stati poveri, ed ora che abbiamo il necessario per vivere, siamo diventati egoisti. Abbiamo lavorato tanto, ma non sempre onestamente. Abbiamo creduto in te, ma ti abbiamo anche bestemmiato. Siamo malati e sofferenti, ma non ci sentiamo uniti a te che porti la croce e chiediamo la morte. Gesù, perdona i peccati della nostra giovinezza, anche se grandi. Donaci di trascorrere gli anni che ancora vorrai donarci, nella continua ricerca della vita eterna e nella testimonianza ai giovani dell'amore tuo misericordioso e fedele.
Preghiera :
Fammi ponte d'amore
DECIMA STAZIONE: Gesù è spogliato delle sue vestiDal vangelo di Matteo Quando arrivarono in un luogo detto Golgota, che significa "luogo del cranio", si fermarono e vollero dare a Gesù un po' di vino mescolato con fiele. Gesù lo assaggiò, ma non ne volle bere. Poi lo inchiodarono alla croce e si divisero le sue vesti tirandole a sorte.
Riflessione:
Ecco, Re dei Giudei, siamo arrivati: ecco, qui salirai sul tuo trono. Ma prima devi ancora essere umiliato. La tunica ti sarà strappata, lacerandoti le carni. E la tua nudità ti renderà ancora più ridicolo. Non mi fai pena: è il mio lavoro, il lavoro di ogni soldato mercenario di ogni tempo. Mi pagano per questo. Ora sei tu fra le mie mani. Ma non preoccuparti: ne passeranno molti fra le mani dei carnefici come me. Nel ventesimo secolo ho umiliato e privato della dignità milioni di ebrei, di cristiani dell'Est, di serbi e kosovari, di hutu e di tutsi, di gente di tanti e tanti popoli. Ho privato della dignità vecchi e bambini, uomini e donne. E tu, il Cristo li rappresenti tutti. Rappresenti la donna e l'uomo di ogni tempo, privato della dignità, coi diritti calpestati, torturati ed uccisi, ingiustamente condannati. Rappresenti tutti i bambini che io ho umiliato e che non potranno crescere sereni. Li rappresenti tutti, ma ne sarai contento. Per questo infatti dici di essere venuto.
Preghiera :
Signore insegnami a invecchiare! Convincimi che la comunità non compie alcun torto verso di me , se mi va esonerando da responsabilità, e se non mi chiede più pareri se ha indicato altri a subentrare al mio posto. Togli da me l'orgoglio dell'esperienza fatta e il senso della mia abilità. Che la fermezza della mia fede si irradi intorno a me umilmente e discretamente. Che io colga, in questo graduale distacco dalle cose, unicamente la legge dei tempo, e avverta in questo avvicendamento di compiti una delle espressioni più interessanti della vita che si rinnova sotto l'impulso della tua Provvidenza Fa', o Signor. che. io riesca ancora utile al mondo contribuendo con l'Ottimismo e con la preghiera alla gioia e al coraggio di chi è di turno nelle responsabilità, vivendo uno stile di contatto umile e sereno con il mondo in trasformazione senza rimpianti sul passato, facendo delle mie sofferenze umane un dono di riparazione sociale. Che la mia uscita dal campo d'azione sia semplice e naturale tramonto di sole. Perdona se solo oggi, nella tranquillità, riesco a capire quanto tu mi abbia amato e soccorso. Che almeno ora io abbia viva e penetrante la percezione del destino di gioia che mi hai preparato e verso il quale mi hai incamminato dal primo giorno di vita. Signore, insegnami a invecchiare così. Amen.
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UNDICESIMA STAZIONE: Gesù è inchiodato alla croceDal vangelo di Luca 23,39.. I due malfattori intanto erano stati crocefissi con Gesù. Uno di loro insultandolo diceva: "Non sei tu il Messia? Salva te stesso e noi!" L'altro invece si mise a rimproverare il suo compagno e disse: "Tu che stai subendo la stessa condanna non hai proprio nessun timore di Dio? Per noi due è giusto scontare il castigo per ciò che abbiamo fatto, lui invece non ha fatto nulla di male. Poi aggiunse: "Gesù, ricordati di me quando sarai nel tuo regno!" Gesù gli rispose: "Ti assicuro che oggi sarai con me in paradiso!"
Riflessione:
Gesù, mi senti? Sono io, Giovanni, il tuo discepolo prediletto. Mi riconosci? Ieri notte, durante la Cena, ho appoggiato il mio capo sul tuo petto. Si, mi riconosci, ecco: hai aperto gli occhi e mi guardi. Sembra che tu mi voglia dire: dove sono tutti? Dove sono i grandi? Solo il piccolo Giovanni è rimasto con me. Solo lui si prende cura di mia Madre ed ha avuto il coraggio di sfidare tutti per arrivare fin sotto la croce. Sì, Gesù, r iconoscere le colpe è già salvezza Pretendere ad ogni costo la salvezza è perdersi senza scampo. Non siamo senza peccato e vogliamo essere considerati innocenti. Lui innocente accetta di morire per noi colpevoli. Da Lui, dagli altri vogliamo, e non diamo. Dare il perdono è riceverlo. Sì, Gesù, sono qui, e mi prendo cura io di tua Madre, anzi di nostra Madre, perché tu ce l'hai donata. E mi accorgo che è lei a prendersi cura di noi, è lei ad insegnarci ad amarti, è lei a proteggerci e guidarci nel cammino della vita. Gesù, sono qui, siamo qui: soffriamo con te, ti diciamo grazie, grazie perché tu ci ami ed hai fiducia in noi.
Preghiera : (quante volte ci lamentiamo perchè il Signore ci lascia soli)? MESSAGGIO DI TENEREZZAQuesta notte ho fatto un sogno, ho sognato che camminavo sulla sabbia accompagnato dal Signore , e, sullo schermo della notte, erano proiettati tutti i giorni della mia vita. Ho guardato indietro e ho visto che ad ogni giorno della mia vita, proiettati nel film, apparivano orme sulla sabbia, una mia ed una del Signore. Così sono andato avanti, finché tutti i miei giorni si esaurirono. Allora mi fermai guardando indietro, notando che in certi posti c'era solo un'orma.. Questi posti coincidevano con i giorni più difficili della mia vita: i giorni di maggior angustia, di maggior paura e di maggiore dolore... Ho domandato allora: << Signore , tu avevi detto che saresti stato con me in tutti i giorni della mia vita ed io ho accettato di vivere con te, ma perché mi ai lasciato solo proprio nei momenti peggiori della mia vita?>> Ed il Signor e rispose: <<Figlio mio, io ti amo e ti dissi che sarei stato con te durante tutto il cammino e che non ti avrei lasciato solo neppure un attimo, e non ti ho lasciato... I giorni in cui tu hai visto solo un'orma sulla sabbia, sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio>>. ************************************** Dal vangelo di Giovanni Mentre Gesù stava morendo in croce, vide sua madre e accanto a lei il discepolo prediletto. Allora disse a sua madre: "Donna, ecco tuo figlio". Poi disse al discepolo: "Ecco tua madre". Da quel momento il discepolo la prese con sé. Poi Gesù disse: "Tutto è compiuto". E, abbassato il capo, spirò .
Riflessione:
Tutto è compiuto. E' morto. Ed io, il centurione che ha guidato il massacro, solo ora mi accorgo che davvero costui era il Figlio di Dio. Mio Dio, che ho fatto? Che cosa continueremo a fare noi, strumenti nelle mani di un potere che vuole far tacere la verità? Continueremo ancora per secoli a crocifiggere il Cristo, quando metteremo a morte chi vuole, come Lui, essere dalla parte dell'uomo, della verità, della vita. Quanti crocifissi durante la storia di questa povera umanità. Quante volte il Cristo è stato inchiodato alla croce. Quante volte è morto, ha sofferto, è stato rinnegato. Ogni volta che un uomo soffre, è condannato, è umiliato, sei tu, il Cristo a soffrire. Tutto è compiuto. Perdonami Gesù. Fammi d'ora in poi amare la vita, amare ogni persona, amare te.
Preghiera : In un momento di Angoscia
************************************** Dal vangelo di Giovanni Giuseppe d'Arimatea chiese a Pilato il permesso di prendere il corpo di Gesù. Pilato diede il permesso. Allora Giuseppe andò a prendere il corpo di Gesù. Arrivo anche Nicodemo: portava con sé un'anfora pesantissima piena di profumo: mirra e aloe. Presero il corpo di Gesù e lo avvolsero nelle bende con i profumi, come fanno gli ebrei quando seppelliscono i morti.
Riflessione:
Figlio mio, sei di nuovo fra le mie braccia, come quando, quella notte a Betlemme, sei nato. Perché ti hanno ridotto così? Eppure, nonostante le piaghe, vedo in te, figlio mio, solo bellezza. Non sono riusciti a sciuparti il sorriso, la delicatezza, l'amore. Io, la tua mamma, piango, stringendoti a me. E penso al dolore di tutte le mamme del mondo che hanno dovuto stringere a sé i propri figli morti, rubati alla vita da un male, da un incidente, da una guerra, da una mano omicida, da una siringa. Ci può essere dolore più grande di quello di una mamma che vede la sua creatura immobile e ormai spenta alla vita? Mio Gesù, io ti stringo al cuore, ma tu stringi al tuo cuore le mamme del mondi intero. Stringile a te quando piangono perché i loro figli non sono più. Stringile a te per donar loro consolazione, pace interiore, certezza di vita eterna per i loro bambini. Stringile a te, ed amale di un amore ancora più profondo, perché grande è il dolore, il nostro dolore di madri.
Preghiera :
Vergine SS. Addolorata, che piangi sulle sventure a noi imminenti, per quel Gesù deposto sulle tue ginocchia, morto per nostro amore, abbi di noi pietá. Accendi in noi sentimenti di compunzione e di dolore, affinché detestando le nostre colpe, siamo liberati dai minacciati castighi e fatte degni di celesti favori. Maria, proteggi noi, le nostre famiglie, i nostri interessi; preservaci, pietosa, da ogni sovrastante pericolo, sopratutto dal precipitare nel peccato. Per Gesù Cristo Signor nostro. Cosi sia. 0 Gesù, ricordate le lacrime di Colei che ti ha amato più di tutti sulla terra! - E che più di tutti ardentemente ti ama in cielo!
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Dal vangelo di Matteo Giuseppe d'Arimatea prese il corpo di Gesù, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose nella sua tomba, quella che da poco si era fatto preparare, scavata nella roccia. Poi fece rotolare una grande pietra alla porta della tomba e se ne andò.
Riflessione:
Buio su tutta la terra: solo la Croce è Luce. Noi preferiamo le tenebre, fuggiamo la Croce. Muore il peccato nasce la luce. Ci immergiamo nel buio per non vedere il peccato. Signore, illumina con la tua morte la nostra vita perché scoprendo il peccato lo fuggiamo.
Preghiera : Ero uscito di casa per saziarmi di sole.
Trovai un uomo che si dibatteva nel dolore della crocifissione. Mi fermai e gli dissi: Permetti che io ti aiuti a staccarti dalla croce.
Lui rispose: Lasciami dove sono, i chiodi nelle mani e nei piedi, le spine intorno al capo, la lancia nel cuore. Io dalla croce non scendo.
Non scendo dalla croce fino a quando sopra vi spasimano i miei fratelli. Io dalla croce non scendo fino a quando per distaccarmi non si uniranno tutti gli uomini.
Gli dissi: Cosa vuoi che faccia per te?
Mi rispose: Va' per il mondo e di' a coloro che incontrerai che c'è un uomo che aspetta inchiodato sulla croce.
Fulton J. Sheen (vescovo statunitense, 1895-1979)
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| Devozioni Via crucis |
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