Celebrazioni

 

 

CONFESSIONE O RICONCILIAZIONE?

 

Se per l'amministrazione di tutti i sacramenti (ad eccezione dell'Unzione degli infermi) le parrocchie sono solite richiedere un contributo, ciò non avviene per quanto riguarda il sacramento della Riconciliazione; esso, se ci facciamo caso, è l'unico sacramento che potremmo definire gratuito. Eppure non si può affermare che in ugual misura sia il più frequentato da parte dei fedeli: molto spesso vi si ricorre soltanto in occasione di circostanze per nulla ricorrenti, come l'imminenza di una festività che ci interesserà direttamente per la quale è giusto ricevere la comunione e pertanto è necessario confessarsi, come nel caso del matrimonio di un nostro parente o del battesimo del bimbo per il quale dobbiamo fare da padrino; anche chi si confessa abitualmente, non sempre è solito farlo con la dovuta disinvoltura nell'aprire il proprio animo al sacerdote: vi è molto spesso una certa titubanza nel voler esternare i propri peccati, specialmente quelli più gravi e molto spesso si ha come la paura di dover rendere conto esclusivamente al sacerdote delle proprie mancanze. Questo molto spesso conduce ad ingenerare nei fedeli la convinzione per la quale non sia necessario ricorrere al sacerdote per ottenere il perdono di Dio, me che ci si possa limitare semplicemente ad una preghiera individuale e assolutoria .

Sarà anche vero che fra noi sacerdoti vi siano lacune nella capacità a mettere il penitente a proprio agio, e occorre anche sottolineare che non sempre la nostra testimonianza di vita sia stata conforme a quanto insegniamo durante le omelie o "pretendiamo" dai nostri penitenti durante l'amministrazione del Sacramento in questione; tuttavia la motivazione di fondo per la quale sia possibile rivalutare il sacramento della penitenza è data da elementi riscontrabili con maggiore attenzione e profondità, per cui ci si deve necessariamente porre la domanda: qual è l'incentivo fondamentale che dovrebbe incoraggiarci tutti quanti ad usufruire di questo momento di grazia che è il sacramento del perdono? In altre parole, che cosa ci può convincere che il sacramento della Riconciliazione piuttosto che un obbligo vincolante al quale nessuno può sottrarsi è un beneficio che volge tutto a nostro favore?

Direi in primo luogo che la questione vada affrontata a partire dalla terminologia con cui si designa codesto sacramento: molte volte lo definiamo Confessione, a motivo del fatto che esso impone di dover rivelare le proprie colpe e suggerisce pertanto l' obbligo da parte del penitente. In realtà si dovrebbe insistere di più sull'accezione del Sacramento della Riconciliazione, che invece suggerisce il vantaggio del ripristino della nostra comunione con Dio in conseguenza del peccato.

 

 

 
Confessione