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Celebrazioni |
La Chiesa ai genitori che ne fanno richiesta concede il Sacramento del Battesimo per i loro figli, fondando il conferimento sulla Fede degli stessi genitori, se questi si impegnano a curare l'educazione e la formazione cristiana dei loro figli, che tradotto in termini di concretezza vuol dire che a suo tempo si impegneranno a far si che i bambini nei tempi e nelle modalità previste dai percorsi pastorali delle singole parrocchie partecipino agli incontri di catechesi ed agli itinerari catecumenali che li porteranno a celebrare i sacramenti che completeranno l'iniziazione cristiana dei ragazzi celebrando la messa di Prima Comunione e la Confermazione della Fede mediante la Cresima.
Ai genitori che chiedono il Battesimo si propone di partecipare ad alcuni incontri di catechesi offerti dalla parrocchia per valutare la serietà della richiesta e per motivare il senso della celebrazione sacramentale. Su questo sito è possibile prendere visione di un piccolo percorso di catechesi offerto ai genitori e che può aiutare nella preparazione.
La celebrazione del Battesimo si suggerisce avvenga nell'Eucaristia domenicale, ma spesso motivazioni di convenienza suggeriscono la celebrazione al di fuori dell'Eucaristia e sembra essere la modalità più seguita sia dai parroci che dai fedeli.
I Padrini
La figura del Padrino non è obbligatoria, anzi talvolta sarebbe opportuno non ci fosse, ma se lo si presenta deve rispondere ai requisiti richiesti dalla Chiesa. Non è una figura marginale, anzi, egli svolge uno specifico ministero che è quello di farsi garante del percorso formativo cristiano seguito da colui che il padrino presenta e che dichiara di aver accompagnato anzitutto con la testimonianza della sua vita, e qui già più di qualcuno si trova in difficoltà. Ritenere che il Padrino si assuma degli obblighi di tutore in assenza dei genitori non trova alcuna giustificazione e fa parte di un sentire popolare che non ha nulla a che fare con il ministero che si assume. Legarlo ad un rapporto di amicizia o di simpatia, o usarlo come occasione per cementare legami relazionali tra le famiglie, per quanto possa avere dei risvolti umanamente positivi, non ha nulla a che vedere con il ministero stesso che se esercitato deve essere esercitato nella verità, pertanto dovrebbe essere preso in considerazione solamente se chi riceve il Sacramento non è un neonato e dovrebbe essere assunto da chi ha curato la formazione catechetica di chi è presentato al sacramento cioè il suo Catechista.
Nella nostra parrocchia da tempo la figura del padrino non è proposta ma viene assunta da tutta la Comunità Parrocchiale nelle figure che la rappresentano, seguendo in questo le indicazioni e la prassi suggerite e attuate da molti che auspicano una rivisitazione o la rimozione stessa di questa figura che pur bella e significativa sembra oggi aver perso molto del suo significato diventando purtroppo molte volte motivo di disagio e di controtestimonianza , nelle nostre comunità.
I Padrini fuori parrocchia
Se qualcuno viene richiesto di svolgere fuori parrocchia il ministero di Padrino solitamente deve presentare una certificazione di idoneità vidimata dal Parroco, che non è il semplice certificato di battesimo. Da anni noi proponiamo un modello di "autocertificazione" come riportato in questo sito.
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| Battesimo Note |
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